domenica 2 maggio

di | 1 Maggio 2021

5 domenica di pasqua – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Commento

Oggi abbiamo la simbologia della vite e dei tralci. Questa simbologia era frequente nella bibbia, soprattutto nell’A.T. essa stava a significare il popolo di Dio. si trattava di una vigna rigogliosa perché Dio se ne prendeva cura con grande fedeltà. Gesù si dice la vite vera. Non scarta l’idea che la vigna è il popolo di Israele, dice che è vera perché porta molto frutto quando è legata al vignaiolo che è Dio. Il problema della vigna è che diventa vera quando produce frutto quindi tutti possiamo essere vigna che produce molto frutto, se rimaniamo attaccati al tronco, che è Dio Padre. In Gesù si è sicuri di portare frutto. Come egli porta frutto perché legato al Padre (il vignaiolo), così, anche per i cristiani, tanto quanto si è uniti a Gesù, si può combattere contro il fallimento, quello che spesso caratterizza l’esperienza umana, e si può contrastare la triste possibilità di buttare via la vita, ed anzi, di essere “buttati via” nel fuoco. Il nostro testo presenta davvero la realtà per quella che è, senza sconti o illusioni: si può perdere la vita in senso positivo, donandola agli altri attraverso Gesù, ma si può anche perderla in senso tragico, buttandola cioè “via”, sprecandola e facendola magari sprecare anche ad altri. Come è importante rimanere con il vignaiolo Dio padre e rimanere attaccati a quella vite che è Gesù. solo così daremo frutti.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i giovani

Un pensiero su “domenica 2 maggio

  1. sr Alida

    Questo brano di Vangelo è tanto bello quanto profondo allo stesso tempo arduo, ma essenziale alla vita come tutta la Parola del Signore… Comprensibile appieno perché ci fa esempi che abbiamo a portata di mano… Aiutaci Signore a rimanere uniti a Te, a non perdere la vita buttandola via, ma a perderla in positivo, in dono, come Te. Lo chiediamo in particolare per i giovani, che possano scoprire quanto Tu li ami.

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