domenica 18 aprile

di | 17 Aprile 2021
I discepoli di Emmaus – Arcabas

3 domenica T. Pasquale –  Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

commento

siamo alla 3 domenica del tempo pasquale. Ritornano i temi classici di questo periodo: la fatica dei discepoli a riconoscere il signore risorto, la pace portata dal risorto. la proclamazione e la spiegazione della parola, come luogo dell’incontro con il Signore. lo spirito santo, consolatore, colui che infonde coraggio, colui che dona la forza della testimonianza. il testo non è altro che la continuazione del racconto dei discepoli di Emmaus.  Vorrei però provare ad aggiungere una nota che forse è marginale, ma che nel contempo fa capire come accostare questi racconti di resurrezione. Non si tratta solo di riflettere sulla resurrezione del Signore, ma forse di guardare alle nostre resurrezioni. Prima di tutto è come se ci venisse chiesto di lasciar morire l’immagine che abbiamo di Dio e di risorgere ad un volto di Dio vero. il volto di Dio è l’amore e quindi dobbiamo rinascere all’amore di Dio. Tutte le altre immagini di Dio non sono così vere come questa. I discepoli non riuscivano a riconoscere il Signore risorto perchè avevano in mente un Dio che non era pienamente amore. E così noi abbiamo bisogno delle nostre resurrezioni, abbiamo bisogno di riscoprire ogni giorno l’amore del Signore. Ecco quali sono le nostre resurrezioni.

preghiamo

oggi è la giornata dell’università cattolica,. preghiamo per lei e per tutti gli universitari

Un pensiero su “domenica 18 aprile

  1. sr Alida

    Trovare nel quotidiano le nostre risurrezioni :come rinascita nell’amore di Dio, il suo vero volto è amore… Cercare i segni della Pasqua nel nostro quotidiano.. Bello questo volto di Gesù che sta in mezzo, non sopra di loro, non davanti, affinché nessuno sia più vicino di altri. Pace a voi :sui vostri pensieri, sulle vostre paure…. Con voi prego per l’università cattolica e gli universitari e per l’umanità intera che soffre..

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