
Proprio perché non sono uno studioso di vita spirituale o di vita interiore preferisco chiudere qui le mie riflessioni su questo argomento lasciando questo ultimo pensiero o riflessione. Di questa vita interiore trovo diverse formulazioni. Ne ho trovata una che mi ha in certo senso affascinato e che in qualche modo corrisponde alla mia stessa ricerca di una vita interiore stabile e fedele nel tempo. la definizione è molto semplice: contemplativo in azione e riporto due righe di un gesuita prete operaio che ha ricercato tanto questa via della contemplazione in azione. Prete operaio francese che muore giovane in fabbrica. “non posso che essere un uomo di preghiera, un contemplativo, condotto dalla sua stessa contemplazione verso l’apostolato più profondo.” Per me, per noi che corriamo così tanto sapere che posso e che possiamo tenere insieme queste due anime di azione e di vita interiore è interessante. Nel vangelo ricordiamo Marta e Maria e siamo portati di volta in volta a scegliere o una o l’altra. Secondo me non devo scegliere o una o l’altra; sono Marta e Maria insieme, ascolto e vivo il mio mondo interiore e da qui tiro fuori il mio modo di vivere e di agire. Un contemplativo in azione
Assolutamente d’accordo con te. Non posso essere solo Maria o solo Marta, ma devo trovare il giusto equilibrio.
Buona vita e contemplazione a tutti ❣️.
YIN s YIANG l’ equilibrio l’intreccio di uno con l’altro, io comincio a pensare che la polarizzazione sia sempre la via sbagliata non esiste il nero e il bianco esiste il grigio
E non parlo solo di polo positivo o negativo o di male bene ma anche di situazioni dove devi decidere il sentiero da intraprendere tu ne vedi due netti e chiari ma se guardi bene in mezzo c’è n’è un terzo nascosto tra il fogliame
Forse la polarità serve solo in quale direzione guardare mentre camminiamo, Maria ma tenere Marta e viceversa perché Maria Marta hanno sempre vissuto insieme