
Un discepolo chiede al suo maestro: faccio tante opere buone, faccio anche digiuni e preghiere, leggo, studio, approfondisco tutto, faccio la carità. che cosa mi manca ancora? E il maestro risponde: diventa fuoco. So che metto insieme nella mia giornata mille cose diverse, mille impegni, provo a tenere insieme tanto di quello che la vita mi pone davanti ogni giorno. cerco di ricomporre come un puzzle tutto quello che succede per vedere se ne esce un puzzle ordinato. Faccio tutto questo durante la mia giornata. non avevo pensato che tutto questo tentativo di ricomposizione quotidiano manca di un elemento, l’elemento fondante decisivo: diventa fuoco, cerca di essere fuoco. Qui usciamo dalla logica del fare e siamo nell’essere, nell’esistere, esistere come fuoco di carità. Un fuoco che è prendersi cura dell’altro. ma sto sta correndo per una strada sbagliata, sto interpretando, sto spiegando. Invece: diventa fuoco. Basta così.