
Distinguo tra vita interiore e vita spirituale. Possono sembrare la stessa cosa, forse indicano qualcosa di simile. E può anche essere così. due realtà che si assomigliano, due realtà che in qualche modo esprimono la stessa realtà, la stessa condizione. Io tendo invece a tenerle come distinte queste parole, queste due esperienze. Perché faccio questa distinzione? Penso alla vita spirituale come a quella vita che è fatta di gesti, di parole, di riti, di pratiche di vario tipo che vanno in qualche modo a comporre il mondo religioso di ciascuno di noi. Queste pratiche possono anche andare a toccare il cuore della questione che è una vita interiore profonda, possono aiutare ad arrivare al cuore della questione, ma quante volte queste pratiche rimangono segni, parole e gesti esteriori che non toccano il cuore della vita interiore. A me questo tipo, appunto di vita spirituale, offre tanto l’idea di un cammino che non sempre arriva al cuore della vita e della persona. Invece la vita interiore è quel percorso interiore, unico , oserei dire personale che va a toccare il cuore della vita di ciascuno. nella vita interiore non ci sono molte pratiche e riti e parole, ma c’è come un silenzio contemplativo che arriva al cuore della vita e tocca quelle corde della vita umana che fanno risuonare di misericordia e di bellezza la mia vita.
Hai ragione non ci avevo mai pensato in questo modo e sono d’accordo il rischio è proprio quello di fermarsi allo spirituale io per primo , l’interiorizzazione dello spirituale trasforma la vita senza questo passaggio non si entra nel regno di Dio ma si rimane sull’uscio
grazie mille Dio ti benedica sempre
«Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa». Invito di Gesù a coltivare la nostra vita interiore!!!!