cuore

di | 5 Febbraio 2025

Mi domando se oltre al linguaggio nuovo serve anche altro di nuovo per generare e dare vita a una nuova storia. Non basta un linguaggio nuovo, queste parole devono essere riempite di storie nuove e ogni parola detta anche se è antica deve essere come riscoperta in maniera nuova. Ci sono parole nella parola sacra che ogni volta che vengono pronunciate dai vari personaggi e nelle varie vicende e epoche della storia assumo un tono e un significato nuovo. Una delle parole più ricorrenti nella parola sacra è leb o lebad che vuol dire cuore. E allora mi soffermo solo su un significato di questa parola. Io ci vedo dentro questa parola un qualcosa di nuovo. Lo dice bene il profeta Ezechiele: vi darò un cuore nuovo: toglierò il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Cosa può voler dire questa faccenda del cuore nuovo con l’esperienza del nuovo, della nuova storia che si apre davanti a noi?  Il profeta ci vuole dire che per uscire da un tempo di fatica, di esilio, di sconcertante male che circola tra gli uomini non basta ritornare dall’esilio alla propria terra. Non basta difendere la propria terra. serve altro per costruire una nuova storia. serve un cuore nuovo. Un cambiamento di mentalità, un cambiamento di paradigma. Dalla fatica, dall’esilio, dalla guerra si ritorna solo con un cuore nuovo in cerca una nuova terra promessa, una nuova economia, una nuova fraternità, un cuore nuovo appunto. per ricominciare davvero c’è bisogno di qualcosa di diverso e di più profondo: ci serve un’altra terra promessa, una nuova chiamata, un nuovo grande sogno. Ed è per dirci tutto questo che Ezechiele non trova immagine più adatta del “cuore nuovo”. Mi rimane solo da dire: donami un cuore nuovo, per cercare un mondo nuovo.

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