
Questa parte che distrugge ha necessariamente bisogno di una parte che costruisce, troppo facile sono disfare. È un gioco che viene bene, diciamo così un gioco estremamente popolare e troppo scontato. E allora ecco in alcune piccole indicazioni per la parte che costruisce. Come possiamo invogliare e renderci capaci di attivare piccole azioni che in qualche modo rendono possibile una costruzione nuova? Sono piccoli segni ma che, se ascoltati danno un buon frutto e sono capaci di generare storie e azioni che costruiscono. Un primo segnale lo descrivo così: parlo con un amico e mi racconta di come sta cercando di imparare a coltivare la terra con dei metodi che rispettano la naturalità della terra stessa. E così ci confrontiamo un poco su varie tecniche di coltivazione. Guardo il mio orto e mi rendo conto che anche con tutte le buone intenzioni, con tutte le buone tecniche non cambierò nulla di quanto sta succedendo nel mondo e di quanto stiamo facendo a madre terra. una cosa però mi sembra importante: pur sapendo che non cambierò nulla io voglio provare a fare qualcosa per stare dalla parte di chi costruisce qualcosa di nuovo, seppur invisibile e nascosto. Ecco la prima cosa quando penso alla parte costruttiva: faccio piccole cose invisibili, che forse non cambiamo niente o quasi niente, ma che posso anche solo narrare come importanti. Per costruire scelgo di stare dalla parte di chi non distrugge il mondo.