cosa succede a Gaza?

di | 12 Marzo 2026

riporto in tre volte un articolo trovato su Avvenire di Lucia Capuzzi sulla situazione di Gaza

La Striscia resta però una terra in cui nessun nodo è stato sciolto. Si sente il via vai delle ruspe, ma la ricostruzione si ferma davanti alla barriera. Padre Romanelli: qui la pace non inizia e la guerra non finisce . Al sole del mattino, il campo s’accende. Il verde brilla in tre tinte contigue: più scura la prima parte, chiarissimo il centro, smeraldo alla fine. Forse perché accecati dall’intensità del paesaggio circostante, forse perché poco abituati a soffermarsi più a lungo del tempo di uno scatto, gli occhi faticano a distinguere la sagoma all’orizzonte. Occorre la pazienza e la volontà di fissare lo sguardo sulla chiazza marrone sbiadito che si staglia a qualche centinaio di metri di distanza. Solo allora, dopo qualche minuto, dalla massa informe emergono i contorni. E disegnano nel paesaggio quel che c’è e quel che non c’è più. La recinzione, scura e implacabile, è rimasta a tagliare la terra, creando “l’altra parte”. Appena dietro, sulle due colline, gli avamposti dei militari israeliani piazzati quasi a racchiudere Jabalia, di fronte. O meglio, le sue rovine. Grovigli di palazzi, costruzioni sbilenche, tanto vuoto sul desolato lungomare. Ci vorrebbe non più di una ventina di minuti di cammino per raggiungerla. Se quella distesa di coltivazioni appena irrigate non fosse presidiata dall’esercito. Se il confine avesse un’apertura valicabile. Se “l’altra parte” non fosse Gaza.

Un pensiero su “cosa succede a Gaza?

  1. sr Alida

    Anche se vi si abita pare deserto..di solito anche il deserto ha fine, mentre il mondo in tanti luoghi diventa un deserto, di case distrutte, di salme e di loculi della fine di uomini, donne bambini…. Preghiamo.

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