
Collego la parola responsabilità e speranza che generano il futuro ad un’ultima parola. La parola è attesa operosa. In effetti è proprio così. non si attuano i cambiamenti in un solo colpo, in un giorno solo, si attuano lasciando trascorrere i tempi a volte di generazioni. E come si affronta la responsabilità e la speranza che attua il cambiamento in tempi così lunghi? Io uso queste due parole: attesa operosa. Attesa vuol dire che in ogni caso non devo avere fretta, che non sono lanciato nella conquista di un record mondiale di velocità dei cambiamenti. Anche se abbiamo tutte le tecnologie necessarie che possono accelerare il tutto, di fatto siamo sempre dentro l’attesa del cambiamento. Ma questa attesa non deve essere immobile: aspetto e basta. deve essere operosa, devo darmi da fare per far sì che si possano predisporre le condizioni necessarie al cambiamento, mettere in atto azioni che rilanciano sempre la responsabilità e la speranza sul futuro. Non attesa immobile, ma attesa operosa. Pensiamo alla pace: responsabilità personale e comunitaria per un futuro di pace. speranza individuale e comunitaria di pace. e poi attesa operosa della pace. mi sembra una buona idea.