ascolta i sassi

di | 3 Agosto 2025

Un giorno, era una fredda quaresima, s. Francesco, ormai malato e quasi cieco, risale i boschi della Verna. Cercava un rifugio, una grotta, un luogo dove stare in quel tempo della sua vita che noi chiamiamo tempo della prova. Risalendo lungo il sentiero, tace e ascolta e poi dice a Fra Leone suo compagno di viaggio o meglio dire fratello nella prova, taci e ascolta. Fra Leone tace  e ascolta, Francesco chiede: che cosa ascolti e fra Leone risponde: il vento, l’acqua, il rumore dei rami degli alberi, e poi ancora gli animali con i loro diversi versi. E Francesco dice: ascolta ancora, ascolta anche i sassi. Fra Leone rimane come stupito: ascoltare i sassi? Come si fa ad ascoltare i sassi? e lo dico anche io come si fa ad ascoltare i sassi. Francesco non faceva riferimento alle grandi frane delle montagne, quelle si sentono bene, parlava proprio di sassi, di ciotoli di strada. Stare con te silenzio mi insegna l’arte dell’ascolto di tutto il creato, anche dei sassi. Tutto parla, tutto il creato è capace narrare qualcosa della vita, del creatore, del dolore e della bellezza del mondo. ma quanto è difficile stare con te silenzio, per imparare ad ascoltare la voce di tutto il creato. come è difficile rimanere in questo atteggiamento non di perenne silenzio, ma di perenne ascolto. Devo continuamente rientrare in me stesso, al centro della mia esistenza, al cuore del mio vivere. Riesco ad ascoltare addirittura il rumore dei sassi nella misura in cui sono in sintonia ogni istante con il mio cuore. tutto qua, tutto da vivere, tutto da provare giorno dopo giorno. Caro silenzio ti chiedo di non allontanarti mai da me e donami la forza di stare con te, di stare con il profondo del mio cuore; chissà che un giorno in questo modo riuscirò anche io ad ascoltare il suono dei sassi.

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